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Una confusione pericolosa

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È più frequente di quanto non si creda l’esistenza di persone che oscillano tra due funzionamenti psichici: la melanconia e l’ossessione.
Ancora più frequente è che queste persone non sono coscienti che, la presenza di queste modalità nel loro comportamento, deriva dal senso di colpa.
Nell’ossessione l’individuo cerca sempre di mettere qualcosa al posto giusto. Persevera in questo gesto perché non arriva mai a una soddisfazione che lo possa placare.
L’impossibilità di placarsi deriva da una sensazione costante e pervasiva che la confusione è ovunque e bisogna assolutamente e continuamente controllarla. C’è confusione fuori e dentro il soggetto e tra due sue emozioni che hanno a che fare con l’odio e l’amore: l’invidia e la gratitudine.
La persona melanconica compie degli sforzi per organizzare la sua depressione e può starsene anche per lunghi periodi di tempo in una condizione di inattività, durante la quale stila lunghi elenchi mentali delle cose che non vanno, quelle che non sono andat…

Invidia e altre paure

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"L'invidia è magra e pallida 
perché morde ma non mangia" (Francisco de Quevedo)



“Voglio essere ammirato” “Tengo alla mia importanza” “Penso all’amore ideale” “Sento di essere speciale” “Gli altri m’invidiano”
Questi tratti di personalità indicano un funzionamento narcisistico.
L’invidia del narcisista è spesso proiettata negli altri.
L’idealizzazione è una difesa contro le angosce paranoiche e l’invidia è il segnale di un Io instabile e privo di un oggetto interno affettivo buono.
Le persone invidiose e idealiste mancano di una percezione chiara della separazione tra ciò che è buono e ciò che è cattivo per loro, per cui devono ricorrere spesso e rigidamente all’idealizzazione per affermare, soprattutto a se stessi, questa separazione.
Per la persona invidiosa non è possibile mitigare l’odio attraverso il perdono o la gratitudine perché è assente l’esperienza della bontà e la possibilità di un affidamento del controllo.
La condizione affettiva profonda della persona invidiosa è la co…

Comunicazione segreta: estensione proiettiva

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"Chi dice in venti parole ciò che può essere detto in dieci, è capace anche di tutte le altre cattiverie" (Giosuè Carducci)



I motivi di una comunicazione subliminale con finalità manipolative, possono trovarsi in una personalità dominata dall’intolleranza alla separazione, dal bisogno di un controllo onnipotente, dall’invidia, dalla mancanza di fiducia e dall’ansia persecutoria.
L’intolleranza alla separazione esiste in quei soggetti che, per mantenere il proprio senso d’integrità, devono dipendere da un oggetto esterno: una costante attenzione, il contatto fisico, una continua verbalizzazione possono avere funzioni contenitive di pelle mentale. L’oggetto esterno al quale ci si rivolge tiene insieme le parti del sé e permette la formazione di uno spazio vitale interno capace di contenere la realtà psichica.
Il controllo onnipotente nasce da un’insufficiente scissione e idealizzazione del sé e degli oggetti, per cui una comunicazione segreta proiettiva e manipolativa sostituisce …

Comunicazione segreta

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"Meglio tacere e passare per idiota che parlare e dissipare ogni dubbio" (Oscar Wilde)


L’interazione tra persone avviene a più livelli contemporaneamente. Alcuni livelli sono percepiti, altri sono subliminali. I diversi livelli di comunicazione possono essere l’uno a rinforzo dell’altro quando il soggetto che sta comunicando ha una personalità sufficientemente integrata e sana (nel significato di non sofferente, non patologica). La congruenza di questa comunicazione dà forza ai temi comunicati e mette il soggetto ricevente a proprio agio. Gli fornisce la possibilità di comprendere e argomentare a sua volta, cioè poter a sua volta comunicare.
I buoni comunicatori questo fanno: allenano la congruenza della propria comunicazione, allineano i propri temi su un asse semantico comprensibile e valutabile dai riceventi e cercano di far emergere più livelli subliminali possibili, dando alla comunicazione un aspetto limpido e sincero.
Ma questo è una rarità e chi la possiede di solito ha …

Isteria, dissociazione e anoressia

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All’origine di alcuni sintomi isterici possono trovarsi dei ricordi di sofferenze, un simbolo mnestico che si aggiunge al versante organico delle sofferenze specifiche dell’isteria” (Freud, 1892).
Queste osservazioni cliniche anticiparono e influenzarono ciò che Winnicott (1949) affermò sulla scissione dissociativa tra la mente e lo psico-soma e sugli atti di forzatura che un soggetto isterico può fare su di sé immagazzinando l’esperienza sensoriale traumatica sul piano fisico.
L’essenza della dissociazione consiste nel fatto che la mente, per proteggere la propria illusione di un senso di sé unitario dalla potenziale minaccia di un’esperienza di violazione traumatica non elaborabile cognitivamente, è disconnessa dallo psico-soma. Questo può portare a sintomi come l’agorafobia e a quello che Freud ha interpretato come una sua inibizione nella volontà: l’abulia.
Una perdita di volontà può essere meglio compresa come un esito della dissociazione” (Bromberg, 1998).
Poiché la forza di …

Conversioni corporee degli stati d'ansia

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Negli stati di ansia è accentuata l’inibizione dei muscoli estensori e le persone che stanno attraversando un periodo di confusione emotiva sembrano incapaci di estensione completa.
Uno stato cronico di ansia inibisce i muscoli antigravitari (estensori) e per effetto della relazione fra eccitazione vestibolare e regioni cardiaca e diaframmatica, trattenere il respiro e contrarre i flessori attenuano le sensazioni legate all’ansia.
Se questo modello si integra nella postura, il portamento non è più completamente eretto e la posizione in piedi è mantenuta dalla tensione muscolare superflua per cui la persona deve compiere uno sforzo volontario per rimanere dritta.
La curva cervicale e quella lombare si accentuano e la mancanza di tono dei muscoli antigravitari, e specialmente di quelli che collegano le spalle al collo e le anche al bacino, finiscono per far spostare il baricentro in avanti; le dita dei piedi sono così costrette a portare più peso di quanto possono sopportare in perman…

Qualche Nota a Margine della Vanità

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